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Un mosaico di fantasia e realtà, il Giardino dei Tarocchi

Un mosaico di fantasia e realtà, il Giardino dei Tarocchi

Il Giardino dei Tarocchi nasce da un lavoro collettivo, c’era chi si occupava della realizzazione delle armature in acciaio, il caposquadra che dirigeva i singoli compiti; chi si occupava delle finiture e chi del lato amministrativo. E infine c’ era Ugo, il postino, che disponeva i vari pezzettini di ceramica e vetro.

Ma è la passione di Niki De Saint Phalle per Gaudì e il suo modo di interpretare il mondo, tramite colori, forme e materiali che trasforma un semplice giardino in un mondo magico, dove rifugiarsi. Un netto contrasto tra il mondo interno ed esterno.

Una dimensione fantastica, contraddistinta dall’interpretazione personale dell’artista delle 22 figure monumentali dei tarocchi. Un muro che cinge l’intero perimetro, un cancello, una soglia da attraversare, un mondo da esplorare.

Varcata la soglia di ingresso si viene catapultati in un’atmosfera surreale, la breve visita guidata vi permetterà di capire i messaggi e i pensieri racchiusi nelle singole sculture. Sarà interessante scoprire i singoli personaggi, a partire dal mago e la papessa che vi accoglieranno all’ingresso passando davanti alla ruota della fortuna che si innalza nella piazza centrale. Fino ad arrivare all’imponente imperatrice, interamente rivestita al suo interno da vetri veneziani.

Facile da raggiungere, vicino al centro di Capalbio, questo parco è da anni non solo una meta turistica ma rappresenta un viaggio di evasione dalla realtà.

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